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aprile 26, 2008

SCUSA, OSVALDO


¿E' la fantasia che diventa realtà o dobbiamo guardare la storia con ironia?
Per esempio, quell'Italia che fu capace di mandarci, più di un secolo fa, pensatori tanto profondi come Malatesta e Pietro Gori, che ci insegnavano che qui, dietro l'angolo, ci attendeva il socialismo con la libertà per le idee di tutti; o quell'Antonio Gramsci, morto in carcere, convinto che il marxismo era unione di teoria e pratica ed un arma definitiva del potere rivoluzionario del movimento operaio, si, questa stessa Italia, finisce con elegere con entusiasmo Berlusconi, Berlusconi!

Queste sono le parole con le quali il grande Osvaldo Bayer apre il suo ultimo articolo su Pagina/12. come italiano chiedo scusa a lui ed a tutti coloro che hanno ammirato i nostri padri e che purtroppo guardano sgomenti la nostra miserevole fine..

aprile 16, 2008

PER COLPA DI CHI?


PER COLPA DI CHI?
E’ la domanda, senza risposta, che riecheggia in questi bui giorni post-voto.
La sconfitta del PD e la scomparsa della sinistra arcobaleno dal parlamento hanno certamente sconvolto molti di noi, divisi dall’appartenenza all’uno o l’altro partito ma uniti nella contrapposizione forte alla destra italiana, purtroppo sempre più nera.
La domanda che qui, cari compagni, io mi pongo è perché non capiamo che stiamo facendo come il cane che tenta di mordersi la coda. Personalmente credo che la crisi dei partiti progressisti italiani nasca proprio da questa bieca divisione interna che porta ad inutili contrapposizioni, sia nelle alte sfere del palazzo che tra noi militanti della base. Prima delle elezioni la nostra attenzione non era rivolta alle cazzate immani che Berlusconi sparava e che ancora in queste ore continua a propinarci, ma sul fatto che il PD fagocitasse o meno i piccoli partiti, sulla necessità o meno del voto utile ed altre menate senza alcuna importanza concreta, senza cioè tenere al centro del dibattito l’Italia con i suoi infiniti problemi. Sono state rare le occasioni in cui si leggesse di interventi, misure o provvedimenti da adottare a favore dei lavoratori, delle piccole imprese, e di noi giovani, infinito popolo dei precari perenni. Gli elettori della Sinistra Arcobaleno, che in queste ore si stanno scagliando contro Veltroni, non fanno altro che alimentare questo fuoco di paglia che incendia i nostri cuori, è finito il tempo delle chiacchiere, ognuno di noi ha avuto la possibilità di votare e di farlo SECONDO COSCIENZA, senza imposizioni di sorta. Si è perduto, lo si è fatto malamente e proprio per questo è importante ripartire, riconquistare quella immensa fetta di elettorato che ha preferito la lega, ripeto la LEGA, e quella altrettanto grande che si è astenuta, ed a ciò non si arriva versando lacrime e frignando. Allo stesso tempo il PD, ed io non nascondo il mio voto “democratico”, deve scegliere una chiara linea politica, centro-sinistra o centro-centro. È chiaro che la soluzione naturale sia la prima, ed è altrettanto chiaro che se questa non fosse la via prescelta il Partito Democratico andrebbe ad essere ricordato come la più grande e, purtroppo, definitiva sconfitta del riformismo italiano.
Ognuno faccia la sua analisi e tragga le sue conclusioni ma, per favore, BASTA contrapposizioni interne, il nemico non è tra noi ma contro di noi

aprile 15, 2008

VISTI DALL'ARGENTINA


aprile 10, 2008

NON HO PAROLE




Roma, piazza Vittorio.

Non ce la faccio neanche a commentare, se voi avere qualcosa da dire..

aprile 04, 2008

SI PUO FARE

febbraio 26, 2008

ARGENTINA - ITALIA, PARALLELISMI INQUIETANTI



Fernando De la Rua, l'ex presidente argentino responsabile della definitiva caduta del paese verso gli inferi della bancarotta e tristemente noto per essere fuggito in elicottero dalla Casa Rosada il 20 dicembre 2001, in questi giorni è indagato dalla giustizia argentina.
L'accusa non è delle peggiori, o forse noi gente italica non siamo più abituati a considerarla tale, visto che la corruzione è la parola che più spesso accompagna il "curriculum" giudiziario dei nostri politici.
De la Rua è accusato di aver corrotto diversi senatori nel 2000, quindi un anno prima dello scoppio della crisi, col fine di favorire l'approvazione della reforma laboral, una riforma che introduceva la flessibilità e che abbatteva quello che è assimilabile al nostro art. 18, cioè permetteva il licenziamento in tronco dei lavoratori se l'azienda non era in grado di retribuire i propri dipendenti.
Questo è il caso più eclatante di corruzione tra i molti che vedono protagonista l'ex presidente, il quale è inoltre incriminato per aver avallato l'omicidio di cinque persone durante i cruenti giorni del 19 e 20 dicembre.

E' incredibile come il parallelismo tra Argentina e Italia sia tanto eclatante ed allo stesso tempo come la divergenza di trattamento giudiziario sia tanto netta: nella terra del tango chi è colpevole di corruzione viene condannato, chi si è macchiato del sangue di manifestanti viene condannato; nella terra dei cachi chi è indagato per corruzione fa una legge ad hoc per far cadere le accuse e chi è colpevole dell'assassinio di Carlo Giuliani in una triste giornata di luglio del 2001 non ne ha ancora risposto davanti la legge e, purtroppo, mai ne risponderà

gennaio 26, 2008

POVERA PATRIA


e noi che tanto ci preoccupiamo della Colombia, di Chàvez, della sofferenza dei popoli del sud del mondo..



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